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Novità introdotte con la Legge n.4 del 3 febbraio 2011

06 giugno 2011

Novità introdotte con la Legge n.4 del 3 febbraio 2011, che detta nuove disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari.

Egregi Sig.ri

Con la presente siamo a porre alla Vs attenzione i prossimi adempimenti previsti dalla Legge n. 4 del 3 febbraio 2011 in materia di etichettatura. Tale legge, di ampio respiro, non soltanto dà nuove disposizioni inerenti a questa disciplina, ma tratta anche altri argomenti relativi alla qualità dei prodotti alimentari, ed in particolare si preoccupa, mediante l’estensione dei contratti di filiera e di distretto a tutto il territorio nazionale e l’istituzione del Sistema di qualità nazionale di produzione integrata, di salvaguardare e valorizzare le produzioni italiane di qualità, rafforzando anche la tutela per i prodotti a denominazione protetta e introducendo nuove misure sanzionatorie per la produzione e per il commercio di alcune categorie di alimenti, come le sementi, gli oli, e i mangimi.

L’articolo 4, però, può essere visto come articolo cardine dell’intera disciplina in quanto si pone l’obiettivo di rivoluzionare l’etichettatura, al fine di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, che acquistano. La norma prevede che in etichetta non venga indicata esclusivamente l’origine e la provenienza dei prodotti riportati nel Dec. Leg. n. 109 del 27 gennaio 1992 e successive modificazioni, ma di tutti i prodotti commercializzati oltre ad alcune materie prime critiche presenti nel prodotto finito, al fine di rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari.
Per meglio comprendere le novità introdotte sembra opportuno indicare in questa sede le principali disposizioni previste:

1. Per i prodotti alimentari non trasformati, l'indicazione del luogo di origine o di provenienza riguarda il Paese di produzione dei prodotti. Per i prodotti alimentari trasformati, l'indicazione riguarda il luogo in cui é avvenuta l'ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata nella preparazione o nella produzione dei prodotti.

2. Inoltre con i decreti di cui al comma 3 della legge sono definiti, relativamente a ciascuna filiera, i prodotti alimentari soggetti all'obbligo dell'indicazione nonché è obbligatorio indicare l’origine dell’ingrediente caratterizzante.

3. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio prodotti alimentari non etichettati in conformità alle disposizioni del presente articolo e dei decreti di cui al comma 3 é punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.600 euro a 9.500 euro.

4. Gli obblighi stabiliti dal presente articolo hanno effetto decorsi novanta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui al comma 3. I prodotti etichettati anteriormente alla data di cui al periodo precedente e privi delle indicazioni obbligatorie ai sensi del presente articolo possono essere venduti entro i successivi centottanta giorni.

Per riuscire ad applicare al meglio le disposizioni del presente articolo si attendono Decreti Attuativi da parte del Ministaro delle Politiche Agricole e Forestali, che, al momento, non sono ancora stati emanati, anche a causa del fatto che la legge è in attesa dell’approvazione del Parlamento Europeo, che deve verificare che non violi le linee guida dettate dalla direttiva 2000/13/CE. Inoltre è previsto che a breve verrà promulgata una nuova disposizione comunitaria, sempre su questo argomento, che probabilmente renderà necessaria una revisione della legge approvata all’unanimità dal parlamento italiano. Nel momento in cui lo Stato non si adegui alle disposizioni comunitarie potrebbe incorrere in pesanti sanzioni amministrative, come già è accaduto in altri casi analoghi.
L'Unione Europea ha pronunciato il suo autorevole parere in merito alla nuova norma nazionale mediante una lettera inviata dal commissario europeo per la Salute e Tutela del Consumatore, John Dalli e dal commissario per l’Agricoltura, Dacian Ciolos, all’ex ministro per l’Agricoltura, Giancarlo Galan, in cui si può leggere una espressa richiesta di rallentare le operazioni per l’attuazione della legge italiana, in quanto si domanda di attendere i due provvedimenti su cui l’Europa sta lavorando: la Direttiva sulla comunicazione ai consumatori e il pacchetto qualità. Tale lettera non entra nel merito dei contenuti, che non sono stati valutati poiché non definitivi (la lettera si basa infatti sulla proposta di legge presentata al vaglio del Parlamento Europeo il 20/01/2010), però ritiene che tale provvedimento vada ad aumentare la complessità e le tensioni su un argomento così controverso.
Inoltre viene sottolineato l’impegno che l’Unione Europea sta mettendo nel tentativo di rispondere alle esigenze di alcuni Stakeholder e dagli Stati membri in materia di etichettatura d’origine.

A questo punto dell’iter legislativo, malgrado le disposizioni previste dalla legge siano ormai entrate in vigore, si attende o l’emanazione di discipline attuative, in quanto, così com’è formulata, la norma risulta di difficile applicazione ai casi di specie; oppure che venga rigettata dall’esame dell’Unione Europea che si occuperà in prima persona di emanare le Direttive che dovranno essere recepite negli Stati Membri.

Rinnovandoci a disposizione per eventuali chiarimenti e per aggiornamenti futuri, cogliamo l’occasione per porgerVi cordiali saluti.

Gelati srl