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L'etichettatura dei prodotti alimentari: il Regolamento CE 1169/2011

20 febbraio 2014

Le principali novità in materia di etichettatura dei prodotti alimentari introdotte dal Regolamento CE 1169/2011

Le nuove norme introducono il principio dell’elevato livello di protezione dei consumatori, obbligando gli operatori della catena alimentare a fornire loro informazioni qualitativamente idonee per effettuare scelte consapevoli.

La novità principale relativa ai requisiti puntuali delle informazioni riguarda le responsabilità delle informazioni sugli alimenti, in quanto il responsabile è individuato nell’operatore con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o, se tale operatore non è stabilito nell’Unione, nell’importatore nel mercato dell’Unione. Tale operatore ha la responsabilità di assicurare la presenza e l’esattezza delle informazioni, conformemente alla normativa.

Il regolamento introduce anche parziali novità, tra queste vi è quella che impone all’operatore alimentare che sostituisca un ingrediente normalmente utilizzato in un particolare prodotto con un altro ingrediente di indicare in prossimità della denominazione dell’alimento l’ingrediente utilizzato, con caratteri di altezza non inferiore al 75% della denominazione.


Indicazioni obbligatorie

L’elenco delle indicazioni obbligatorie è composto (sottolineate le scadenze differite):

  • dalla denominazione dell'alimento;
  • dall'elenco degli ingredienti;
  • da qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico o derivato da una sostanza o che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata;
  • dalla quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
  • dalla quantità netta dell'alimento;
  • dalle condizioni particolari di conservazione e/o dalle condizioni d'impiego; 
  • dal termine minimo di conservazione o dalla data di scadenza;
  • dal nome o dalla ragione sociale e dall'indirizzo dell'operatore del settore alimentare responsabile dell’informazione;
  • dal paese d'origine o dal luogo di provenienza nel caso in cui l’omissione di tale indicazione possa indurre in errore il consumatore in merito al paese d’origine o al luogo di provenienza reali dell’alimento;
  • dalle istruzioni per l'uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell'alimento;
  • per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;
  • da una dichiarazione nutrizionale.
 

Tutte le informazioni obbligatorie sugli alimenti devono essere apposte in un punto evidente in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili ed eventualmente indelebili. Esse non devono essere in alcun modo nascoste, oscurate, limitate o separate da altre indicazioni scritte o grafiche o altri elementi suscettibili di interferire.

L’articolo 24 introduce la novità dell’obbligo di indicare la data di congelamento o la data di primo congelamento, per la carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti non trasformati a base di pesce congelati.

Dichiarazione nutrizionale

La dichiarazione nutrizionale è obbligatoria e deve riportare il valore energetico, la quantità di grassi, gli acidi grassi saturi, i carboidrati, gli zuccheri, le proteine e il sale (non il sodio, come previsto in precedenza). Il contenuto della dichiarazione nutrizionale può essere integrato, eventualmente, con l’indicazione delle quantità di uno o più dei seguenti elementi:

  • acidi grassi monoinsaturi;
  • acidi grassi polinsaturi;
  • polioli;
  • amido;
  • fibre;
  • i sali minerali o le vitamine.


Data di applicazione

Il Regolamento si applica a decorrere dal 13 dicembre 2014, ad eccezione per il requisito della dichiarazione nutrizionale, che si applica a decorrere dal 13 dicembre 2016 e i requisiti specifici relativi alla designazione delle carni macinate, che si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014