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Le nuove etichette del latte

11 aprile 2017

A partire dal 2017 ci saranno novità nel campo dell’etichettatura del latte “Made in Italy”.

Sarà obbligatorio inserire in etichetta il luogo di mungitura e quello di trasformazione. Tale obbligo varrà per tutti i tipi di latte, per quello vaccino, quello bufalino, quello ovino, caprino, d’asina e di altra origine animale, sia esso fresco, UHT o sterilizzato.

Questa norma interesserà solo il latte “Made in Italy” e destinato alla vendita sul mercato italiano, non risulterà quindi obbligatorio per il latte importato dall’estero e neanche per i prodotti biologici, per i quali continuerà a valere il regime di tracciabilità in vigore (Cfr. reg. CE 834/07), così come non sarà applicato ai prodotti DOP, IGP e STG, andando anche per essi a valere l’attuale regime di tracciabilità (Cfr. reg. UE 1151/12).

Quando le operazioni di mungitura e trasformazione avvengono in un unico territorio nazionale, sarà possibile riassumerle con la dicitura “origine del latte” seguita dal nome del Paese di origine, se invece le suddette operazioni avvenissero in Paesi diversi, varrà la dicitura “latte condizionato o trasformato in Paesi UE” (o non “UE”), per quanto riguarda le operazioni di trasformazione e “latte di Paesi UE” (o non “UE”) per le operazioni di mungitura.

Queste informazioni dovranno essere riportate in etichetta con caratteri chiari e con inchiostro indelebile e gli obblighi entreranno in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” (n.15), avvenuta il 19 Gennaio 2017, firmata dai ministri delle Politiche Agricole, Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Tuttavia sarà concesso smaltire le scorte con vecchia etichettatura entro un periodo massimo di 180 giorni dall’entrata in vigore della nuova normativa.

Le violazioni saranno punite applicando le sanzioni di cui all’art. 4, comma 10, della legge 3/2/2011, n. 4.