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Pesticidi negli alimenti: rischio basso

27 aprile 2017

L’EFSA ha reso noto il risultato del rapporto annuale del 2015, nel quale sono pubblicati i risultati delle analisi condotte sugli alimenti per valutare il quantitativo di pesticidi residui.

I dati che arrivano sono incoraggianti, infatti il 97,2% degli alimenti contiene un quantitativo di pesticidi entro i limiti di legge.

Inoltre, questo 97,2% è rappresentato per il 43,9% da prodotti che contenevano pesticidi entro limiti di legge e per il 53,3% da prodotti che non ne contenevano assolutamente o comunque non in quantità apprezzabili.

L’Italia si presenta sopra la media europea, con un quantitativo di alimenti contenenti pesticidi entro limiti di legge o senza pesticidi che si assesta al 98,9%.

I cibi con il minor quantitativo sostanze residue sono quelli biologici, in questo caso, infatti, il 99,3% si è presentato conforme alla legge.

Il baby-food ha avuto un punteggio di 96,5% di prodotti idonei, ma per essi va anche considerato che i limiti di legge sono più severi, quindi più difficili da rispettare.

I prodotti di origine animale, nell’ 84,4% dei casi erano completamente privi di residui quantificabili.

Generalmente i dati si superano quando i prodotti provengo da Paesi extra-europei,  il 5,6% dei casi, sebbene questo sia un valore in calo rispetto al 6,5% dell’anno precedente; per prodotti provenienti da Paesi dell’UE o del SEE, solo l’1,7% risulta non conforme, anche se però questo dato è aumentato rispetto all’1,6% del precedente anno.

I campioni analizzati sono stati 84.341, il 69,3% provenienti da UE, Norvegia e Islanda, il 25,8% da Paesi terzi, mentre del restante 4,9% non è stata comunicata la provenienza.